V[ittorio] D’Agostino

Die Arbeitslosen von Marienthal. Ein soziographischer Versuch über die Wirkungen langandauernder Arbeitslosigkeit. Mit einem Anhang zur Geschichte der Soziographie. Bearbeitet und herausgegeben von der Oesterreichischen Wirtschaftspsychologischen Forschungsstelle (Psychologische Monographien herausgegeben von Professor Dr. Karl Bühler, volume 5) Leipzig, S. Hirzel 1933; 8°; pp. IX–123

in: Archivio italiano di psicologia (Torino), 13. Bd., Nr. 1 (1935), S. 62–63.

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Die Arbeitslosen von Marienthal. Ein soziographischer Versuch über die Wirkungen langandauernder Arbeitslosigkeit. Mit einem Anhang zur Geschichte der Soziographie. Bearbeitet und herausgegeben von der Oesterreichischen Wirtschaftspsychologischen Forschungsstelle(1) (Psychologischen Monographien herausgegeben von Professor Dr. Karl Bühler, volume 5) Leipzig, S. Hirzel 1933; 8°; pp. IX–123.

Mentre in riviste e in opere di autorevoli scrittori gia troviamo parecchie statistiche e relazioni sociali relative alla vita dei disoccupati, in questo libro, mediante i più recenti metodi d’indagine, si cerca di delineare la situazione psicologica d’un luogo senza lavoro, col proposito di fornire un sintetico inventario dell’esistenza che in esso si conduce e anche di tradurre in criteri oggettivi e di esprimere numericamente i molteplici dati di fatto psicologici che caratterizzano tal vita. Venne scelta all’uopo una località dell’Austria, Marienthal, che agli occhi degli investigatori presentava diversi privilegi tecnici: e alla descrizione di essa vien dedicato il primo capitolo del libro, Das Industriedorf. I titoli degli altri capitoli sono i seguenti: Der Standard; Die müde Gemeinschaft; Die Haltung; Die Zeit; Die Widerstandskraft. Il problema della Arbeitslosigkeit non viene abbracciato nel suo complesso e, per mancanza di mezzi, se ne lasciano da parte aspetti importanti, come l’esame psicotecnico degli alunni; per converso si includono argomenti che non appartenevano al piano originario della trattazione, ad esempio quello contenuto nell’ultimo dei suddetti capitoli, in cui si espongono pure le conclusioni generali. Le osservazioni metodiche cominciarono nell’autunno dei 1931 e durarono complessivamente 120 giorni; per l’elaborazione deI materiale si impiegò più di mezzo anno. Fra i risultati riportiamo i seguenti: »im allgemeinen halten diejenigen, denen es früher besonders gut gegangen ist, entweder besonders lang oder besonders kurz stand… Die Menschen aber, denen es früher gut ging, und die heute besonders schlecht durchhalten, sind vor allem auffallend durch ihren grossen Mangel an Elastizität« (p. 86 s).

Nell’appendice, ove si delinea lo sviluppo dei metodi sociografici, vengono svolti i seguenti punti: Die neue Ordnung; Die Quantifizierung; Das Inventar; Das Engelsche Gesetz[1]; Das Verein für Sozialpolitik;[2]; Der amerikanische Survey; Der Beitrag der Psychologie. Dell’ultimo argomento sarà opportuno fare un cenno particolare in questa recensione. Alla psicologia moderna vien riconosciuto il merito d’avere arrichito il corredo della sociografia in guisa che cotesta disciplina oggi può vantare un metodo in sé concluso e indipendente; il trattamento statistico di complessi fenomeni si dichiara dovuto alla psicologia evolutiva (Entwicklungspsychologie) di Carlotta Bühler, autrice d’un recente studio, Der menschliche Lebenslauf als psychologisches Problem Lipsia 1933.[3] Inoltre la psicologia ha insegnato a perfezionare la tecnica della raccolta deI materiale, consistente in elementi biografici, diarii, lettere e simili, e a raffinare la Erhebungs-

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technik, la cui straordinaria varietà ha tosto dimostrato l'eccellenza del »metodo combinatorio«. Il saggio di Marienthal, ove con i mezzi materiali disponibili si cercò di applicare e di unificare tutti i metodi in uso, non costituisce se non una parte d’un grande programma: gli investigatori mirano infatti a far sì che i risultati della psicologia vengano posti su larga scala a servizio dei problemi sociali e che in tal guisa si accresca il patrimonio della scienza stessa.

Questo libro, ove si raccolgono osservazioni che attendono di essere approfondite e sistemate, si presenta quale un tentativo, e come tale io credo debba giudicarsi. Nella lunga appendice, p. 89–123, si espongono le ragioni che indussero a scegliere il luogo d’esperimento nel villaggio di Marienthal: tuttavia doveva fondersi più organicamente questa sezione con la precedente, così da presentarle come due parli d’un’indagine integratisi a vicenda, una teorica e una storica. Spiace inoltre che la copertina non rechi il nome degli autori. La dottoressa Maria Lazarsfeld-Jahoda e il dottor Hans Zeisl nella prefazione dichiarano che il testo venne sempre nuovamente rimaneggiato e che perciò riusciva impossibile sceverare il contributo degli autori e quello dell'editore.

V. D’Agostino.

(1) La »Oesterreichische Wirtschaftspsychologische Forschungsstelle« dell’ Istituto di Psicologia di Vienna ha già dato origine a importanti lavori, come i seguenti: Lazarsfeld Neue Wege der Marktforschung »Berichte der Berliner Industrie- und Handelskammer« Ottobre 1932; Lotte Radermacher Zur Sozialpsychologie des Volkshochschulhörers »Zeitschrift für ang[ewandte] Psych[ologie]« 1932; Gertrud Wagner Ueber Freizeitverwendung (in preparazione).

Lotte Radermacher (1907–?): österreichische Psychologin, Mitarbeiterin der Österreichischen Wirtschaftspsychologischen Forschungsstelle. Anm. R.M.

[1] Engelsches Gesetz: benannt nach Ernst Engel (1821–1896): deutscher Statistiker, der auf dem Gebiet der Konsumstatistik zum Ergebnis kam, dass mit steigendem Wohlstand ein fallender Prozentsatz des Einkommens für die Ernährung ausgegeben wird. Anm. R.M.

[2] Verein für Sozialpolitik: 1872 in Eisenach gegründet, vereinte er besonders Nationalökonomen und Sozialpolitiker, die sich an den Lehren der historischen Schule der Nationalökonomie orientierten und die eine den nationalen Interessen entsprechende Wirtschaftspolitik und innenpolitisch eine reformorientierte Sozialpolitik förderten; 1905 wandelte sich der Verein zu einer reinen Forschungsgesellschaft, die 1936 aufgelöst, 1948 in Marburg wiederbegründet wurde und seit 1955 den Namen »Gesellschaft für Wirtschafts- und Sozialwissenschaften – Verein für Sozialpolitik« trägt. Anm. R.M.

[3] Vgl. Charlotte Bühler: Der menschliche Lebenslauf als psychologisches Problem. Leipzig: S. Hirzel 1933 (= Psychologische Monographien. 4.). Anm. R.M.